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Rifiuti tessili, l’Europarlamento dà il via libera alle nuove regole: EPR e prodotti

Approvate il 9 settembre e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale UE il 26 settembre, le nuove regole per la gestione dei rifiuti tessili entrano in vigore il 17 ottobre2025. Il Parlamento europeo ha adottato il testo legislativo, frutto di un accordo con il Consiglio del febbraio 2025. Le regole confermano l’impostazione conosciuta e sulla quale il consorzio Ecotessili, insieme con Ecolight Servizi e tutti gli attori del Sistema Ecolight, sta già lavorando al fine di accompagnare le imprese tessili verso il regime di Responsabilità Estesa del Produttore – EPR.

Confermata l’impostazione EPR
“I produttori che immettono tessili sul mercato UE dovranno sostenere i costi di raccolta, cernita e riciclo, tramite nuovi regimi di responsabilità estesa del produttore, da istituire in ciascuno Stato membro entro 30 mesi dall’entrata in vigore della direttiva”, si legge nella nota dell’Europarlamento. “Le norme si applicheranno a tutti i produttori, anche quelli che operano via e-commerce e indipendentemente dal luogo di stabilimento. Le microimprese avranno un anno supplementare per adeguarsi”.

Quali prodotti
Indicato anche il campo di applicazione con l’indicazione dei prodotti interessati.
L’EPR si applica a:

  • abbigliamento
  • accessori
  • cappelli
  • calzature
  • coperte
  • tende
  • biancheria da letto e da cucina.

Per i materassi viene lasciata libertà ai singoli paesi. “Su iniziativa del Parlamento, i paesi UE potranno estendere i regimi di responsabilità estesa del produttore anche per i materassi”.

Fast fashion
La qualità dei prodotti viene considerata ai fini del contributo ambientale chiesto al produttore. “Gli Stati membri dovranno considerare le pratiche di ultra-fast fashion e fast fashion nel determinare i contributi finanziari per sostenere i nuovi compiti dei produttori”.

Prossime tappe
Dopo l’entrata in vigore, gli Stati membri sono chiamati ad applicare le norme nella legislazione nazionale entro il 17 giugno 2027. L’Italia però è decisamente avanti nella discussione del testo normativo che introduce l’EPR nel tessile: si attende l’emanazione del decreto già nei prossimi mesi.

Il contesto
Nel luglio 2023, la Commissione ha proposto una revisione delle norme dell’UE sui rifiuti, mirata ai prodotti tessili. Ogni anno, nell’UE si generano 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Solo l’abbigliamento e le calzature rappresentano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, equivalenti a 12 kg a persona ogni anno. Si stima che meno dell’1% di tutti i tessili a livello mondiale venga riciclato in nuovi prodotti.